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Le celle di silicio collegate tra loro formano complessi sistemi in grado di generare energia elettrica. Il materiale di base della cella, che è il componente primo dei sistemi fotovoltaici, è in genere il silicio. Nella maggior parte dei casi la cella è costituita da un singolo cristallo (silicio monocristallino), che garantisce il massimo rendimento, oppure viene realizzata attraverso l'accostamento di più cristalli adiacenti (silicio policristallino). Il primo tipo si distingue per una sostanziale omogeneità di colore della superficie, mentre il secondo è caratterizzato da una particolare sfaccettatura data dall'accostamento dei singoli cristalli.
Siamo soliti a riconoscere le celle fotovoltaiche dal loro caratteristico colore blu, ma è possibile richiedere pannelli dalla colorazione differente. Queste variazioni sono ottenute attraverso la variazione dello spessore del rivestimento antiriflettente, che condiziona fortemente la capacità di captazione della luce solare e quindi il rendimento. Più ci si discosta dalla colorazione blu, più diminuisce la quantità di energia generabile.

Schema: la luce solare colpiscono il campo fotovoltaico che produce energia che viene immessa in rete
Rendimento
Il massimo rendimento teorico della conversione fotoelettrica di una cella di silicio è circa il 28%, a causa delle perdite dovute al calore, alla riflessione ed ai fotoni che non vengono assorbiti dal semiconduttore. Per aumentare il rendimento, molto importante è applicare alla superficie anteriore della cella un rivestimento antiriflettente, perché in una cella non rivestita, le perdite per riflessione possono raggiungere il 30%. Si cerca anche di impiegare la cosiddetta tecnologia del campo superficiale posteriore, che consiste nel creare un campo elettrico presso la superficie posteriore di un semiconduttore, in modo da respingere verso la giunzione p-n i portatori di carica liberi in movimento casuale e migliorare la separazione di elettroni e buche. Grazie a questi accorgimenti, il rendimento delle celle fotovoltaiche cristalline di serie ha raggiunto circa il 14%.
Negli ultimi anni si sono sperimentati molti materiali per celle fotovoltaiche: uno di questi materiali è il silicio amorfo, che non possiede la struttura reticolare regolare del silicio cristallino. La struttura amorfa accresce notevolmente la probabilità che la luce venga assorbita e che gli elettroni passino nella banda di conduzione. Per quanto riguarda l'assorbimento luminoso questo materiale presenta notevoli vantaggi rispetto al silicio cristallino, quindi si possono ricavare con questo materiale, semiconduttori a pellicola sottile, con uno spessore di 0,5 micrometri rispetto ai 300 micrometri del silicio cristallino. Dato che contengono una minore quantità di materiale, le celle a pellicola sottile sono più economiche. Un altro progresso compiuto nella tecnologia delle celle fotovoltaiche a pellicola sottile consiste nel sovrapporre più celle, per sfruttare meglio lo spettro solare. Le celle fotovoltaiche ad alto rendimento, sono per esempio, le celle a cristallo unico di arseniuro di gallio e silicio.
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Poiché l'energia prodotta dal generatore F.V. è sottoforma di corrente continua e la maggior parte degli apparecchi elettrici funzionano a corrente alternata, è necessario introdurre nel sistema fotovoltaico un dispositivo che provveda a trasformare l'energia elettrica continua in alternata (CC in AC), questo dispositivo è l'inverter.
L'inverter è un elemento essenziale negli impianti collegati alla rete elettrica che è AC, a bassa tensione (BT), ma può non esserci se il sistema è isolato e tutte le apparecchiature funzionano in corrente continua.
Attualmente però si nota un forte aumento della richiesta di inverter da istallare negli impianti solari per l'alimentazione di utenze isolate; esistono inverter ad onda quadra, ad onda sinusoidale modificata, ad onda sinusoidale.
Nei sistemi collegati alla rete, l'inverter è sempre presente ma non è previsto il sistema di accumulo, in quanto l'energia prodotta durante le ore di insolazione viene immessa in rete; viceversa, nelle ore notturne, il carico locale viene alimentato dalla rete. |

Elettronica Santerno

SMA

Fronius |
I moduli fotovoltaici possono essere impiegati per:
v coperture di tetti;
v rivestimenti di facciate;
v elementi di schermatura dal Sole quali pensiline poste davanti alle finestre;
v schermatura solare per lucernari;
v pensiline per parcheggi;
v sistema di alimentazione per apparecchiature isolate, quali illuminazioni esterne, apparecchiature di controllo e segnalazione, cartelloni, ecc.;
Conto energia
La produzione di energia elettrica attraverso la tecnologia fotovoltaica è oggi incentivata attraverso il "conto energia" previsto, per ultimo, dal Decreto interministeriale del 19 febbraio 2007. Tale Decreto ha previsto, in relazione alla tipologia dell'impianto e della sua installazione, l'erogazione dei seguenti benefici:
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Taglia di potenza dell'impianto |
Tariffa incentivante riconosciuta in relazione al tipo di installazione eseguita: |
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Non integrata
Art. 2 comma 1, lettera b |
Parzialmente integrata
Art. 2, comma1 lettera b2 |
Integrata
Art. 2comma 1, lettera b3 |
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1 kW ≤P ≤3 kW |
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3 kW < P ≤20 kW |
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20 kW < P ≤1 MW |
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Esempio pratico (impianto da 2 kWp - circa 15 mq di superficie):
Installando un sistema fotovoltaico da 2 kWp si avrà una produzione di:
Nord Italia: 2.200 kWh/anno (considerando 1.100 kWh/kWp anno)
Centro Italia: 2.600 kWh/anno (considerando 1.300 kWh/kWp anno)
Sud Italia: 2.800 kWh/anno (considerando 1.400 kWh/kWp anno)
Il guadagno permesso dal "conto energia" sarà quindi pari alla moltiplicazione delle produzioni sopra riportate per i dati indicati nella tabella anzi riportata in relazione al tipo di installazione eseguita (non integrata, parzialmente integrata ed integrata). Il risparmio sarà invece calcolabile moltiplicando l'energia elettrica solare per il costo unitario (/kWh) dell'energia elettrica consumata dall'utenza. Di solito se si tratta di un'utenza industriale o comunque caratterizzata da elevati consumi, il costo dell'energia elettrica è compreso tra 0,10 e 0,14 /kWh. Se invece si tratta di un'utenza residenziale, allora il costo sale a 0,15 - 0,22 /kWh. Ultimamente il costo medio dell'energia elettrica delle famiglie italiane è aumentato parecchio, soprattutto a causa del diffondersi dei condizionatori (all'aumentare dei consumi aumenta il costo dell'energia elettrica). Sulla base della nostra esperienza possiamo dire che molto spesso si superano anche gli 0,20 /kWh.
Valutazione economica
Sappiamo che l'indicatore economico più utilizzato è il Tempo di Ritorno (costo del sistema e della sua eventuale manutenzione/risparmio annuale). Ricordiamo comunque che sarebbe anche corretto considerare:
1) il costo dell'energia elettrica da fonte solare (per confrontarlo con quello dell'energia tradizionale), che si ottiene dividendo il costo del sistema (e della sua eventuale manutenzione) per la produzione energetica prevista per gli anni che s'intendono considerare come vita utile del sistema (che può essere di diversi decenni, ma che la sensibilità comune limita a 20 / 25 anni);
2) il tasso interno di rendimento dell'investimento, ricavabile da complessi calcoli finanziari.
Per ora ci limitiamo comunque al Tempo di Ritorno. L'esempio considerato (2 kWp) porta al seguente risultato (considerando un costo del sistema di 14.000,00 euro, IVA inclusa):
Nord Italia: 10,6 anni
Centro Italia: 8,8 anni
Sud Italia: 8,15 anni
Se s'intende utilizzare la detrazione IRPEF (detrazione del 36% del costo dell'impianto dalle tasse da suddividere in 10 anni), il costo del sistema si ridurrebbe a 8.920,00 euro, ma il Conto Energia specifica che in tal caso la tariffa sarà ridotta del 30%. Lo stesso Decreto prevede una maggiorazione della tariffa incentivante fino ad un massimo del 30% qualora si eseguono interventi per ridurre il consumo energetico dell'immobile, nonché altra maggiorazione del 5% qualora il 70% della produzione viene auto-consumata, oppure si tratti di impianti integrati con sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto. E' previsto un abbassamento del 2% della tariffa incentivante a decorrere dal 2009.
E' possibile, su richiesta del soggetto responsabile, optare per lo "scambio sul posto", cioè per eseguire un saldo annuo tra l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto medesimo e l'energia elettrica prelevata dalla rete dall'utenza connessa a tale impianto. È possibile avvalersi dello scambio sul posto solo se il punto di immissione e di prelievo dell'energia elettrica scambiata con la rete coincidono. Possono richiedere di usufruire del servizio di scambio sul posto i clienti che hanno la disponibilità di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW.
Qui di seguito si riporta una previsione, puramente indicativa, di spesa per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 3 KWp, installato a Bologna, con scambio sul posto,
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Previsione di spesa per realizzare un impianto da 3 KWp. |
18.000,00 |
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6.000,00 |
/Kw |
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Energia prodotta annualmente |
3.641 |
Kwh/anno, con decurtamento del 15% di produzione |
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Ritorno Economico |
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Recupero conto energia |
0,40 |
Art.2 B1 - Non integrati. |
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Recupero annuale |
1.456,56 |
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Recupero complessivo 10 anni |
14.565,60 |
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Recupero complessivo 20 anni |
29.131,20 |
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Recupero conto energia |
0,44 |
Art.2 B2 - Parzialmente integrati. |
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Recupero annuale |
1.602,22 |
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Recupero complessivo 10 anni |
16.022,16 |
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Recupero complessivo 20 anni |
32.044,32 |
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Recupero conto energia |
0,49 |
Art.2 B2 - Integrati. |
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Recupero annuale |
1.784,29 |
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Recupero complessivo 10 anni |
17.842,86 |
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Recupero complessivo 20 anni |
35.685,72 |
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Beneficiando della detrazione fiscale 36% |
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Recupero in 10 Anni |
6.480,00 |
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Recupuro annuale |
648,00 |
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Recupero conto energia |
0,28 |
La tariffa da 0,40 viene scesa a 0,28 euro |
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Recupero annuale |
1.019,59 |
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Recupero complessivo 10 anni |
10.195,92 |
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Recupero complessivo 20 anni |
20.391,84 |
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Recupero conto energia |
0,30 |
La tariffa da 0,40 viene scesa a 0,30 euro |
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Recupero annuale |
1.092,42 |
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Recupero complessivo 10 anni |
10.924,20 |
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Recupero complessivo 20 anni |
21.848,40 |
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Recupero conto energia |
0,34 |
La tariffa da 0,40 viene scesa a 0,34 |
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Recupero annuale |
1.238,08 |
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Recupero complessivo 10 anni |
12.380,76 |
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Recupero complessivo 20 anni |
24.761,52 |
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Beneficiando del 30% del risparmio energetico. |
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Recupero conto energia |
0,49 |
La tariffa da 0,38 viene aumentata a 0,49 euro |
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Recupero annuale |
1.784,29 |
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Recupero complessivo 10 anni |
17.842,86 |
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Recupero complessivo 20 anni |
35.685,72 |
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Recupero conto energia |
0,54 |
La tariffa da 0,42 viene aumentata a 0,54euro |
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Recupero annuale |
1.966,36 |
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Recupero complessivo 10 anni |
19.663,56 |
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Recupero complessivo 20 anni |
39.327,12 |
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Recupero conto energia |
0,59 |
La tariffa da 0,46 viene aumentata a 0,59euro |
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Recupero annuale |
2.148,43 |
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Recupero complessivo 10 anni |
21.484,26 |
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Recupero complessivo 20 anni |
42.968,52 |
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Le installazioni di impianti fotovoltaici sono regolamentate dai seguenti provvedimenti (Decreti e Delibere dell'Autorità dell'Energia Elettrica e Gas):
Decreti:
Legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 - In attuazione della Direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili (dlg387_03.pdf);
Ministeriale del 28 Luglio 2005 - criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante la conversione fotovoltaica dalla fonte solare (Decreto.pdf );
Ministeriale del 6 febbraio 2006 - Conto Energia, modifiche ed integrazioni (Decreto6febb2006.pdf );
Ministeriale del 19 febbraio 2007 - Conto Energia 2007, modifiche e integrazioni (Decreto.pdf);
Delibere:
N. 188/05 del 14 settembre 2005 - Definizione del soggetto attuatore e delle modalità per l'erogazione delle tariffe incentivanti degli impianti fotovoltaici (Delibera.pdf);
N. 260/06 - Condizioni tecnico/economiche del servizio di Scambio sul posto dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 Kw (ai sensi dell'art.6 del Decreto Legislativo n. 387 del 29.12.2003 (Delibera_AEEG_260/06.pdf);
N. 40/06 del 24 febbraio 2006 - Modificazione e integrazione alla Deliberazione n. 188/05 del 14 settembre 2005 (Delibera_AEEG 40/06.pdf);
N. 88/07 dell'11 aprile 2007 - Condizioni tecnico economiche per la connessione di impianti di produzione di energia elettrica alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi a tensione nominale minore o uguale ad 1 kw (Delibera_AEEG_88/07.pdf);
N. 89/07 dell'11 aprile 2007 - Condizioni tecnico economiche per la connessione di impianti di produzione di energia elettrica alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi a tensione nominale minore o uguale ad 1 kw (Delibera_AEEG_89/07.pdf);
N. 90/07 dell'11 aprile 2007 - Attuazione Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007 (Delibera_AEEG_90/07.pdf);
N. 91/07 dell'11 aprile 2007 - avvio di procedimento ai fini dell'attuazione del decreto legislativo n. 20/07 in materia di cogenerazione ad alto rendimento (Delibera_AEEG_91/07.pdf). |