RISCALDAMENTO RADIANTE A BASSA TEMPERATURA

 

Gli impianti a pannelli radianti sono, per loro natura impianti che garantiscono il massimo confort ambientale con bassi consumi energetici. Per questi motivi il sistema a pannelli viene sempre più utilizzato negli edifici abitativi con ottimi risultati.

La costruzione di questo impianto richiede qualche particolare conoscenza tecnica e l'intervento di una figura e la competenza dell'installatore sono particolarmente importanti.

La posa delle tubazioni è relativamente semplice ma la messa a punto delle portate dei singoli pannelli e quindi la loro resa è un operazione essenziale per ottenere dei buoni risultati (UNI10339). Il gruppo distributore che alimenta e riunisce i diversi serpentini è in questa tipologia impiantisca un dispositivo essenziale per i risultati finali e cioè garantire l'assoluta e puntuale uniformità di temperatura operante in ogni singolo ambiente aldilà della tipologia di rivestimento del pavimento (piastrelle, parquet ecc..).

Un sistema di riscaldamento radiante deve essere conforme alla UNI EN 1264 dell’ottobre 1999. Si tratta di un documento, in qualche modo ermetico, che non cita inspiegabilmente la componente radiante dell’emissione termica che in questa tipologia impiantistica del pavimento caldo vale più del 60% del totale e per la cui valutazione le temperature superficiali interne sono essenziali

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Il riscaldamento a pavimento caldo di oggi

 

 

Come funziona

Negli impianti radianti l’energia termica viene fornita ai vari ambienti dalla superficie calda dei rispettivi pavimenti. E’ infatti la superficie calda del pavimento che trasmette il calore verso l’ambiente di cui fa parte nei due modi dei quali sono ben noti i parametri di valutazione quantitativa: per irraggiamento e per convezione.

·        Il flusso termico per irraggiamento, che non coinvolge direttamente la temperatura dell’aria;

·        Il flusso termico per convezione, che invece interessa l’aria, è proporzionale alla differenza di temperature tra superficie del pavimento e quella dell’aria stessa.

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Flusso termico per irraggiamento                                 Flusso termico per convezione

  

Il calore necessario alla superficie calda del pavimento, affinché possa rimanere tale, viene fornito e trasmesso questa volta per conduzione a partire dalle tubazioni annegate nel sottofondo, attraversando sia il massetto cementizio, sia l’elemento stesso di rifinitura (piastrelle, ecc.). Le tubazioni sono a loro volta riscaldate dal fluido vettore, l’acqua, ecc, ecc.

 

Questo “sistema” viene appoggiato su un adeguato strato di isolante termico che limita sia le perdite termiche verso il basso (la resistenza minima dello strato è normata a livelli più alti di quanto oggi in uso) sia il coinvolgimento inerziale dell’intera struttura edile. Le tubazioni apportano, verso l’alto esattamente la medesima quantità di energia termica emessa dalla superficie calda (le tubazioni apporteranno purtroppo del calore anche verso il basso). Questa potenza verso l’alto (detta utile) viene poi aumentata della piccola quantità dispersa verso il basso (10%, anche meno) della quale bisogna comunque tener conto, vuoi per calcolare le portate di fluido atte a garantire il salto termico previsto, vuoi per computare la potenza complessiva necessaria che dovrà essere coperta dal generatore. E’ ovvio che per stimare con buona precisione le condizioni di equilibrio di un tale scambio, occorre tener conto contemporaneamente dei numerosi parametri interagenti tra loro che comprendono almeno i seguenti:

·        le dispersioni dell’ambiente, la superficie del pavimento scaldante;

·        la temperatura superficiale dei vari elementi costituenti l’involucro e i loro fattori di vista verso il pavimento;

·        la temperatura superficiale del pavimento capace di fornire l’emissione termica in grado di coprire le dispersioni dell’ambiente in esame;

·        la temperatura operante come media tra quella superficiale interna dell’involucro, pavimento compreso e quella dell’aria; generalmente 20 °C;

·        la resistenza termica della pavimentazione posta sopra le tubazioni;

·        l’interasse e la tipologia delle tubazioni

·        la temperatura di mandata del fluido e relativo salto termico,quindi la portata di flusso;

 

Tutto ciò che dobbiamo sapere sul riscaldamento radiante

 

Oggi esiste una Norma che esprime come dovrebbe essere configurato e calcolato un impianto di riscaldamento a pavimento. Dal momento però che è solo una Norma non sussiste l'obbligo del rispetto, se non su impianti pubblici. In merito a ciò dobbiamo comunicare sia all'installatore idraulico sia a chi visita questa pagina, che un impianto una volta installato viene seguito da una dichiarazione di conformità!

Uno dei principali scopi della Norma Uni En 1264-1-2-3-4 è quello del RISPARMIO ENERGETICO, e lo si può raggiungere con un sistema / pannello con caratteristiche ben precise. Oltre ciò si tenga presente che in fase di eventuale contestazione dell'impianto e/o della sua funzionalità, il Giudice riterrà questa Norma come unica fonte di riferimento per giudicare l'operato.

 

Tutto questo per comunicare che un pannello non lo si può scegliere solo in funzione del prezzo ma bensì anche per le caratteristiche tecniche possedute e richieste. Questi pensieri sono stati espressi per porre un pò di chiarimenti su un argomento un pò trascurato od affrontato superficialmente nel momento della scelta. Nostra missione è anche quella di portare informazione e magari qualche consiglio maturato da un'esperienza ormai pluriennale nel settore.

 

Le resistenze termiche richieste dalla Norma Uni En sono da rispettare in quanto l'installatore idraulico effettuando la dichiarazione di conformità afferma di averle rispettate. Norma Italiana che regolamenta gli impianti di riscaldamento a pavimento, entrata in vigore nell’agosto 2001. Pertanto Norma che impone caratteristiche e direttive improrogabili.

 

La presente norma europea si applica agli impianti di riscaldamento a pavimento alimentati ad acqua calda in edifici residenziali, uffici ed altri edifici il cui uso corrisponde o è simile a quello degli edifici residenziali.

Essa specifica i requisiti uniformi per la progettazione e la costruzione di strutture riscaldanti a pavimento per garantire che l’impianto di riscaldamento sottostante sia idoneo alla particolare applicazione.

 

La norma specifica inoltre come dovranno essere: base di supporto, strati di isolamento, striscia perimetrale, strato di protezione, tubazioni, ancoraggio dei tubi, strati di supporto, strati livellanti, giunti, misure di protezione, posa, prova di tenuta, avviamento dell’impianto. Gli scopi principali della Norma sono: contenimento dei consumi energetici (rammentiamo la futura entrata in vigore della Certificazione dei consumi energetici), eliminazione dei problemi fisici alle persone, derivanti dall’errato dimensionamento, garantire il massimo benessere e comfort ambientale. Nello schema che segue è esposto, la resitenza termicha minima che i pannelli isolanti devono garantire in funzione delle condizioni termiche sottostanti; se tali valori non fossero raggiungibili, bisognerà aggiungere spessori aggiuntivi. Il dimensionamento dell’impianto a pavimento pertanto deve essere calcolato secondo le direttive della Norma in oggetto, deve essere eseguito il calcolo delle dispersioni (Legge 10) pena la nullità del dimensionamento dell’impianto a pavimento.

 

 

 

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Riepilogo

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PUNTI SALIENTI DELLA NORMA 1264-1-2-3-4

 

1)     essere in possesso della Legge 10 e del dimensionamento impianto;

2)     verificare gli spessori a disposizione per l’esecuzione dell’impianto a terra;

3)     concordare con gli altri artigiani lo spazio occorrente al Vs. Lavoro;

4)     accertarsi che il valore di resistenza termica dei pannelli sia quello evidenziato nei calcoli; nel nostro catalogo troverete tutte le varie possibili soluzioni per  rispettare quanto richiesto dalla Norma, senza dover aggiungere ulteriori spessori isolanti che potrebbero non trovare spazio nella struttura a disposizione. Quindi che possano essere soddisfatte le condizioni minime espresse dalla tabella esposta in precedenza.        
I valori di resistenza termica minimi richiesti devono essere soddisfatti solamente dai pannelli a pavimento e non con l’ausilio di altri elementi che non riguardano l’impianto a pavimento. La norma specifica soltanto i requisiti particolari che dipendono dal riscaldamento a pavimento. Non è applicabile agli altri elementi che compongono tutte le strutture a pavimento (riscaldanti o meno). I pannelli isolanti dell’impianto a pavimento devono essere certificati CE, secondo la Direttiva 89/106/CEE per i materiali isolanti, in riferimento alla Norma UNI EN 13163.

5)     che i pannelli siano dotati di protezione (strato superiore di protezione), altrimenti si dovrà sovrapporre un foglio con funzione protettiva;

6)     lo spessore del massetto, sovrastante i serpentini, deve essere di almeno 20 mm maggiore del diametro degli elementi scaldanti, pertanto lo strato aderente deve avere uno spessore di non meno 45 mm, misurato sopra i tubi.

7)     i giunti di dilatazione dovranno essere eseguiti secondo la Norma in oggetto;

8)     prima della posa dello strato di supporto, i circuiti di riscaldamento devono essere sottoposti al controllo di tenuta mediante una prova in pressione;

9)     l’avviamento dell’impianto deve avvenire almeno 21 giorni dopo la posa dello strato di supporto di cemento o in conformità alle istruzioni del fabbricante e comunque dopo almeno 7 giorni in caso di strati di supporto a base di anidride;

10)per ridurre i problemi di corrosione, quando negli impianti di riscaldamento si combinano tubi in plastica con materiali soggetti a corrosione, potrebbe essere opportuno scegliere tubi in plastica con barriera di ossigeno. La Norma 1264 raccomanda l’uso di tubi con barriera di ossigeno, in conformità all’appendice A;

11)le dimensioni dei tubi di plastica devono essere conformi ai requisiti delle Norme 15875-1:2001, relativamente a tubi in polietilene reticolato.

12)la firma della dichiarazione di conformità implica il conoscere tutta la Norma 1264-1-2-3-4, per quanto riguarda l’esecuzione dell’impianto, le caratteristiche richieste ai materiali e componenti dell’impianto stesso, il dimensionamento, ed in relazione a questo ultimo punto “il dimensionamento”, sottolineamo ancora la necessità della esecuzione della Legge 10 unitamente al dimensionamento secondo la Norma 1264.

 

Le innumerevoli specifiche della Norma in oggetto potranno esserVi esposte  da parte del Termotecnico incaricato al dimensionamento.

 

Alcuni esempi di installazione:

sistemi_di_riscaldamento_radiante

 

 

By Tano studio@fullsolar.it, Luglio 2009

 

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